CONTRATTO DI CARTA REVOLVING

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Perché affidarti a noi?

Dai nostri risultati abbiamo riscontrato che un’altissima percentuale delle CARTE DI CREDITO REVOLVING contengono gravi irregolarità in materia di trasparenza bancaria e tassi applicati.
La verità è che troppo spesso le banche hanno approfittato della poca informazione e dell’inconsapevolezza con cui i consumatori firmano i contratti, intascando profitti illegittimi in un settore economico caratterizzato da impunità e mancanza di controlli.

In alcuni casi, riusciamo ad ottenere il rimborso direttamente tramite la nostra associazione.

Grazie ad un elevato grado di specializzazione, frutto di un intenso studio della materia, il nostro staff ha ottenuto numerosi risultati e collabora con 35 studi legali in tutta Italia.

Noi di ADL Consum possiamo aiutarti, inviaci la tua documentazione. Il nostro team condurrà un’analisi tecnico-finanziaria del contratto e, se troveremo delle palesi violazioni delle norme previste, ti assisteremo in tutti i passaggi necessari ad ottenere ciò che ti spetta. Associati con ADL Consum e verifica il tuo finanziamento, tuteleremo i tuoi diritti.

Perché una “carta di credito revolving” può essere irregolare?

Le irregolarità più comuni in una CARTA DI CREDITO REVOLVING sono numerose e riguardano determinate finanziarie. Ne indichiamo due, le più comuni:

  • Comunicare un TAEG inferiore a quello reale, mettendo in atto un comportamento che si traduce in pubblicità ingannevole;
  • l’applicazione di tassi di interesse che determinano un costo complessivo superiore ai limite di legge.

TAEG

Il TAEG è fondamentale per mettere a conoscenza il consumatore dell’effettivo costo del finanziamento e per permettergli di confrontarlo con quello degli altri operatori del settore. In pratica, è il tasso più importante per consentirti di scegliere in piena consapevolezza e libertà.
Infatti il TAEG è il tasso che percentualizza tutti i costi della CARTA DI CREDITO REVOLVING e non va confuso con il TAN, o tasso d’interesse, che invece quantifica solo il valore degli interessi.

Il TAEG è quindi un tasso fondamentale per il consumatore. In Italia, dall’entrata in vigore del Decreto del Ministero del 08/07/1992, l’indicazione del TAEG è diventata obbligatoria in tutti i rapporti intrattenuti con i consumatori. Nel corso del tempo numerose circolari della Banca d’Italia e del CICR hanno integrato le prescrizioni di legge, al fine di ottenere la massima trasparenza a tutela dei consumatori.

Nonostante questo, numerosi istituti di credito e finanziarie hanno volontariamente escluso dal TAEG alcuni costi, comunicandolo inferiore a quello reale. Questo comporta una grave violazione della trasparenza bancaria punita con una pesante sanzione, secondo quanto indicato negli art. 117 e 125 bis del Testo Unico Bancario (TUB).

Nei casi di violazione la clausola verrà ritenuta nulla ed il costo della CARTA DI CREDITO REVOLVING verrà ricalcolato al tasso minimo dei BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) a 12 mesi, emessi all’epoca della stipula.

TASSI USURARI

Per evitare che una banca possa agire come un usuraio qualsiasi, la legislazione italiana, con la legge n° 108 del 1996, ha stabilito che la soglia dei tassi di interessi sia fissata trimestralmente dal Ministero delle Finanze e dell’Economia. Dal luglio del 2011, (decreto legislativo n. 70/2011, conv. in l. 12 luglio 2011, n. 106) il tasso limite, oltre il quale si configura il reato di usura, fa riferimento al tasso medio di mercato registrato negli ultimi tre mesi aumentato del 25%, a cui si aggiungono ulteriori 4 punti percentuali (Tasso Soglia = T.E.G.M. + 25% + 4 punti %).

Il Legislatore ha affidato alla Banca d’Italia la rilevazione dei tassi medi e di conseguenza anche quelli usurari. Nel corso degli anni la Banca d’Italia ha emanato diverse circolari, le quali contengono le modalità di calcolo e le istruzioni su quali costi concorrono a calcolare il Tasso complessivo, da confrontare con il tasso soglia.

Analizzando il contratto e confrontandolo con la normativa, se la tua banca ha applicato un tasso usurario, il contratto diventa nullo e il finanziamento viene considerato a titolo gratuito (art. 1815 c.c.): in questo caso, tutte le somme già versate alla banca divengono capitale restituito e salderai l’addebito residuo senza alcun interesse.

Nelle CARTE DI CREDITO REVOLVING questo è accaduto numerose volte, e la banca d’Italia ha dovuto persino emanare una circolare nell’anno 2010 in cui intimava agli intermediari di osservazioni le disposizioni di legge in materia di usura relativamente alle CARTE DI CREDITO REVOLVING.

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Il costo dell’iscrizione è di soli € 25,00 e ti permette di accedere a molteplici servizi.