La Cassazione (2420/2026) conferma ancora una volta: le polizze sono incluse nella verifica dell’usura

Giu 10, 2026 | News | 0 commenti

Per il tramite dell’avvocato Lucio Biancardi del foro di Napoli, la corte di cassazione conferma ancora una volta un principio ormai consolidato: ai fini della verifica del superamento del tasso soglia usura, non bisogna guardare al solo tasso di interesse indicato nel contratto, ma al costo effettivo dell’operazione, includendo anche commissioni, remunerazioni, spese e costi assicurativi collegati all’erogazione del credito.

Lo ha già fatto per altre 16 volte consecutive:

(2017/8806 Sentenza – Prestito Personale; 2018/5160 Sentenza – Cessione del quinto; 2018/9298 Sentenza – Prestito Personale; 2018/22458 Sentenza – Cessione del quinto; 2020/17466 Sentenza – Cessione del quinto; 2021/22465 Sentenza – Prestito Personale; 2021/37058 Sentenza – Cessione del quinto; 2022/3025 Sentenza – Cessione del quinto; 2022/35102 Sentenza – Prestito Personale; 2023/13536 Sentenza – Leasing; 2023/17839 Sentenza – Cessione del quinto; 2023/20247 Sentenza – Cessione del quinto; 2023/26522 Sentenza – Mutuo; 2023/29501 Sentenza – Cessione del quinto; 2024/3545 Sentenza – Leasing; 2025/15114 Sentenza – Cessione del quinto; 15114/2025 Sentenza – Cessione del quinto)

Ora per la 17a volta la Cassazione ribadisce che ai fini della verifica dell’usura devono essere conteggiate anche le polizze assicurative collegate al finanziamento.

La corte ribadisce che è sufficiente che la polizza risulti connessa alla concessione del credito; collegamento che può essere provato con ogni mezzo e che si presume quando la polizza viene stipulata contestualmente al finanziamento.

La Corte conferma inoltre che non rileva l’eventuale mancata inclusione di tali costi nelle istruzioni della Banca d’Italia per la rilevazione del TEGM. La norma primaria, cioè l’art. 644 c.p., impone infatti di considerare tutte le commissioni, remunerazioni e spese collegate all’erogazione del credito, escluse soltanto imposte e tasse.

Si tratta quindi di un orientamento ormai granitico: se la polizza è collegata al credito, il relativo costo deve essere incluso nel calcolo del TEG ai fini della verifica dell’usura.

Si ringrazia l’Avv. Lucio Biancardi per aver condiviso questo importante risultato giudiziario.

Articolo di Antonello Caria

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